08/02/2010

QUEI PUNTI DELLA VERGOGNA

 

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I due ministri più popolari a destra, l'ex socialista Sacconi e l'ex demoproletario Maroni, si preparano a presentare un decreto veramente innovativo, e cioè il "permesso di soggiorno a punti". In sostanza, gli immigrati avranno due anni di tempo per ottenere trenta punti, come il massimo di voti all'università, e un anno supplementare se non ce la facessero. Se alla fine del terzo anno non avranno i trenta punti, via, espulsi, probabilmente in Libia, dal grande amico di Berlusconi, Gheddafi, che governa un paese notoriamente rispettoso dei diritti umani.
E come ottenere i trenta punti? Dovranno dimostrare di conoscere la lingua italiana, di aver seguito dei corsi di formazione culturale e di conoscere la Costituzione. Una gran bella trovata, anzi un'idea geniale, che condensa lo spirito della destra italiana e in particolare della sua vera anima, quella leghista. Dentro c'è l'idea della vita degli stranieri come una patente. Per ogni reato o infrazione, ti tolgono dei punti e tu dovrai correre dietro a un altro corso, imparare a memoria, che so, il Testo unico di pubblica sicurezza o magari dimostrare di aver visto tre volte Barbarossa di Renzo Martinelli, quel film finanziato con i nostri soldi, che perfino i leghisti hanno snobbato. Ma c'è anche l'idea cattiva e rancorosa, alla Maroni, dell'integrazione come Monopoli dei poveri. Non rispondi bene all'esame di cultura? E allora due o tre caselle indietro, al punto di partenza. D'altra parte, tutti i pensatori della maggioranza, con la parziale eccezione di Fini, hanno ripetuto il mantra che il permesso di soggiorno non è uno strumento di integrazione, ma un premio. Per gli stranieri, il diritto di stare per un po' nella nostra accogliente Italia, su cui i leghisti sputano, è un supplizio di Tantalo, un gioco dell'oca sadico, un percorso di guerra davanti a un pubblico che fischia e sghignazza. È fin troppo facile osservare che tanti figli dell'operoso nord sarebbero in difficoltà davanti al test, un po' come il rampollo di un certo leader ripetutamente bocciato alla maturità…E siamo sicuri che i ministri in carica sanno dell'esistenza dell'articolo 11 della costituzione, quello che vieta la guerra? Ma qui c'e poco da ridere. Nella sua agghiacciante consonanza con tutte le mitologie carrieristiche d'oggi - la formazione continua, i debiti formativi, gli esami che non finiscono mai…- la proposta Maroni&Sacconi esprime semplicemente l'idea che la destra si fa degli stranieri: carne da strizzare, alieni da disciplinare, migranti da mettere sotto il tallone. Ma verrà mai il momento in cui, magari nella timidissima opposizione, qualcuno oserà dire che un migrante ha diritto alla cittadinanza più di tanti nostri supposti connazionali?

Alessandro Dal Lago

05/02/2010

Oggi Berlusconi doveva Essere Crocifisso, ma ha dovuto rinciare per legittimo impedimento

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LA CRISI

 

Cinque anni fa era tutto diverso.Allora camminavo per strada e vedevo passione,creatività,serietà.C'erano le stesse facce antiche anche cinque anni fa,con gli stessi sorrisi e le stesse cravatte.Qualcuno oggi ha cambiato "colore",ma la cravatta sempre quella rimane.

Cinque anni fa c'erano pure tanti giovinotti che credevano in un mondo migliore.Qualcuno indossava magliette simpatiche contro un certo Senatore curto,un altro saliva su un palco con una maglietta strappata,mentre altri lo ascoltavano con una bandiera in mano.Allora bastava un motivetto per farci sognare,allora qualche esaurito è entrato in un Palazzo importante del paese a chiedere un pò di ascolto.IMAG0006.JPGivana.JPG

Poi ad un certo punto della storia è arrivata la crisi.Tanti hanno cambiato il colore della cravatta.

Noi invece ci siamo schiariti.Quei cento passi che separavano i nostri sogni dal palazzo son diventati chilometri.Hanno raso tutto al suolo e ci hanno sbattuto in un bar a bere borghetti e mojto.Quelli più bravi si sono chiusi in una stanza rosa,altri ,come me,hanno detto e fatto qualche cazzatina.E poi,tutti disperati.Inerti.Senza quella voglia che aveva stropicciato quelle maledette cravatte.

La crisi è come la guerra,e la guerra è maestra di violenza.

Ci hanno violentati fin troppo direi.Io sogno ancora di stropicciarla una cravatta e soprattutto sogno ancora un mondo più giusto.

Nicola Modugno

03/02/2010

SETTARISMO

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Una delle malattie più gravi della sinistra è il settarismo. I grandi dirigenti comunisti lo hanno sempre contrastato duramente. Basti pensare alla lotta intrapresa da Gramsci contro Bordiga, nei primi anni di vita del Partito Comunista d’Italia. La vittoria di Gramsci – che produsse quel documento straordinario per l’epoca che furono “le Tesi di Lione” – fu decisiva per portare i comunisti su una linea che si rivelò fondamentale per sconfiggere il fascismo e per costruire un grande Partito comunista.
Il settarismo lo contrastò anche Togliatti che nel 1943, con la svolta di Salerno, costruì una vasta alleanza senza la quale non si sarebbe sconfitto il fascismo e non si sarebbero cacciati i nazisti. Senza quelle scelte l’Italia non avrebbe avuto la Costituzione, firmata, appunto, anche da Umberto Terracini.
Si potrebbero fare molti altri esempi, ma non mi sembra necessario.
Perché ho deciso di scrivere questo post sul settarismo? Perché credo sia il peggior nemico, oggi, per la ricostruzione di un Partito comunista con basi di massa e per ricostruire una sinistra che non sia un semplice “sfogatoio” o un ritrovo di reduci.


So che scrivendo queste cose vado contro il pensiero di molti compagni e compagne, come si vede leggendo anche i commenti ai miei post. Ma voglio dire quel che penso poiché ritengo che l’errore più grave che possa fare un dirigente sia lisciare il pelo a certe posizioni per non rendersi impopolari.
Per esempio sono rimasto colpito dal fatto che in Puglia Rifondazione Comunista abbia dovuto sudare sette camicie prima di decidere che alle primarie era del tutto logico appoggiare Nichi Vendola. Per non parlare di alcuni settori della sinistra più “ortodossa” che, pur di non votare Vendola, hanno votato Boccia.
Come si spiega un atteggiamento del genere? Ha una logica politica? Certamente no. Nonostante tutte le critiche che giustamente abbiamo mosso e muoviamo a Vendola, non possiamo non riconoscere che le sue posizioni sono sicuramente più di sinistra rispetto a quelle di Boccia. Non è un caso che, se avesse vinto Boccia, l’Udc sarebbe entrata nella coalizione, e che, avendo invece vinto Vendola, ne resta fuori.
Perché allora queste resistenze? Perché prevale, appunto, il settarismo. Che ti fa vedere come nemico principale quello che ti sta più vicino, magari quello con cui hai condiviso, fino a poco tempo prima, la militanza nello stesso partito.
La stessa cosa avvenne anche nel 1998, quando i Comunisti Italiani se ne andarono da Rifondazione.
Ricordo che per parecchi anni era proibito anche solo nominarli, mentre oggi, giustamente, si sta facendo assieme uno sforzo sia per riunificare le forze comuniste, sia per dare vita alla Federazione. Ci abbiamo messo 12 anni! Dobbiamo aspettarne altrettanti per dialogare con Sinistra, Ecologia e Libertà?
Anche il dibattito sulle alleanze elettorali, a mio giudizio, è fortemente segnato da questa impronta settaria. La discussione, infatti, spesso si astrae dal contesto concreto, dai rapporti di forza, dalle leggi elettorali, da quello che pensa la maggior parte delle persone.
Si parte dall’assunto che siccome le altre forze della sinistra hanno fatto cose che non condividiamo allora non dobbiamo fare alleanze con loro. Come se andando da soli il problema si risolvesse e la nostra azione politica diventasse più efficace!
Come ho già avuto modo di dire, nell’ultima tornata amministrativa dello scorso anno Rifondazione Comunista in molte realtà è andata da sola, ma questo non ha affatto comportato un aumento dei consensi, che anzi in genere sono diminuiti in rapporto alle realtà dove ci siamo coalizzati.
Inoltre, con gli sbarramenti che ormai sono ovunque, questo comporterebbe non avere alcuna rappresentanza nelle istituzioni locali e questo è molto grave. Non perché, come si usa dire, “abbiamo bisogno delle poltrone”, ma perché i ceti sociali più deboli hanno bisogno che le loro lotte trovino sostegno anche nelle istituzioni!
L’impostazione settaria di rifiutare qualsiasi forma di alleanza è l’altra faccia della medaglia di chi le alleanze le vuole fare a prescindere. Entrambe rinunciano alla lotta e si sostanziano in due forme di subalternità.
La Lega Nord è alleata ovunque con Berlusconi: qualcuno può dire che per questo ha perso il suo profilo, la sua identità, la sua autonomia? E’ vero il contrario. Un progetto forte, una politica di alleanze che le consente di incidere e quindi di rendere credibile la sua proposta politica: questo sta alla base del successo della Lega.
Io credo che il nostro limite, di Rifondazione Comunista e delle Federazione della Sinistra, non siano le alleanze, ma la mancanza di credibilità (dilapidata con infinite scissioni e con le scelte compiute al tempo del governo Prodi) e di un organico e convincente progetto di società.
Quindi, anziché dedicare tutte le nostre energie al contrasto interno, dovremmo procedere con impegno nella costruzione dell’unità tra le forze comuniste e anticapitaliste (la Federazione) e nella individuazione di alcuni punti di programma (“le bandiere fissate nella testa della gente”), che sappiano indicare una via d’uscita concreta dal disastro in cui ci ha portato il capitalismo.

Claudio Grassi

02/02/2010

Acqua corrente

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Tutto scorre. Così un antico filosofo giustificava il tutto. Teoria attendibile, ma quando il “tutto” travolge nel suo scorrere o quando incappa in qualche ostacolo, che succede? Un casino, un vero e proprio casino!

Eccoci, goccioline di un lungo flusso impetuoso. C’è chi schizza a destra, chi a sinistra; c’è chi esplode a est, chi affonda a ovest...chiunque non sta più nella pelle.

Io ne sono piena zeppa…sono sommersa nella parte più calda; il calore mi infuoca, l’animo ribolle, sto per scoppiare…

Il tempo scorre. Mi sfiora, mi avvolge, poi…mi travolge…che bastardo…e pensare che era l’unico di cui mi fidavo per davvero…imbecille io! Non vedo l’ora di arrivare alla foce. E se questa foce non esistesse? Oh no! Non so se sono in tempo per raggiungerla…sto perdendo tempo.

Ah, dimenticavo…c’è l’acqua corrente…ce la posso fare.

Denise Di Summa

 

31/01/2010

Primarie emergenze

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Dopo mesi di tira e molla, autocandidature, veti incrociati, passi indietro e balzi in avanti, ecco che il centro-sinistra pugliese ha il suo candidato alla presidenza della regione.

Colui che cinque anni fa, in nome del suo essere estremista, diverso, pericoloso, sovversivo (e all'epoca, aggiungono gli storici, anche “comunista”), vinse contro il designato sbarbatello del centro-sinistra canonico, Francesco Boccia, oggi in nome del suo essere diventato semplice emblema della sinistra ha rivinto contro lo stesso avversario, anch'egli per contrappasso spostatosi più a destra, oltre ogni immaginabile limite di un seppur timido centro-sinistra.

Comunista Vs Riformista tramutatosi come per incanto in un tiepido (ma all'avanguardia) Sinistra Vs Centro.

Stesso risultato, addirittura maggiore divario, ma nessuno potrà mai negare che quel sogno vecchio di un lustro che ci faceva immaginare una Puglia migliore fuor di ogni categoria e schema storico, oggi è diventato l'ultimo dormiveglia di resistenza di una sinistra pugliese che, caso anomalo nel Bel Paese di navigatori, pensatori, artisti e bamboccioni, sventola ancora la bandierina della propria diversità.

E se ieri faceva tendenza professarsi comunista, oggi è sufficiente esser di sinistra. Domani chissà, forse basterà non esser fascista. Ma anche di questo non possiamo esser certi.

I centristi, che a braccetto con D'Alema, Bersani e buona parte dei democratici nostrani hanno sostenuto il sonoramente sconfitto Boccia, non hanno provato infatti la pur minima vergogna nel candidare un ex fascista come la Poli Bortone. Eppure anche loro hanno provato a vincere con la casacca rosso sbiadito delle primarie. Tant'è!

Forse domani per vincere le primarie o una semplice partita a poker basterà essere umilmente diversi. Sarà un orecchino o un due di picche a premiare ancora una volta la resistenza di una regione di confine contro l'inesorabile (ma democratico) invito al confino proposto dalla blasonata (e ancor più democratica) normalità.

Sarà così che destra, sinistra e centro saranno un giorno non molto lontano solo le direzioni verso cui tendere il nostro essere fottutamente disorientati.

..Raffaele Emiliano..

TRANQUILLI CHE VE LA DO.........

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29/01/2010

LA DIGNITA' DEL POPOLO BAMBINO

 

 

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DIGNITA'

Tante volte sembra strano parlare di parole come Libertà,

Politica,Coerenza,Dignità....

Si cercano grandi nomi,grandi qualità,personalità eccellenti

per parlare di sentimenti così "nobili".Chissà se un giorno potrò essere

degno del nome che "porto addosso"?

Cerco dignità dappertutto,guardo ,sento,mi affano e poi,

nulla.La gente grida per le strade,sui palchi,organizza cene e poi

glorifica le sua gesta.Tanti promettono,poi rifuggono e poi,niente.

Altri invece la mattina si svegliano di fretta perchè devono prendere il treno

delle cinque e mezza che li porterà da qualche parte,uno sforza le sue braccia

per i suoi bambini,un altra si diletta a cucinare.
Poi ci sono loro,quelli che non l'abbassano mai la testa,quelli che credono ancora

in qualcosina.Quelli che ogni giorno vanno a lavorare e continuano a credere in un

mondo più giusto.

La speranza non è un concetto astratto,qualcuno potrebbe averla già persa,ma io

continuo ancora a credere in queste persone.

Nicola Modugno

 

28/01/2010

PER GLI SMEMORATI:Il bambino con il pigiama a righe

27/01/2010

Burqua

Stasera quasi quasi mi va pigghio nu cocktail allu giba,poi,mi va mancio nu Kebab a quedda
risto-pizza-frutteria a corso garibaldi,e poi visto ca m'akkio mi va bbeo puru nu whisky scozzese. AAAhhhhh.Ce bella manciata.Abbondante.Mo mi posso sciii curcaa'.
Stasera vado a mangiare un buon super-iper-hamburger,bevo una coca-cola squisitamente americana e poi bevo un caffè.Buono il sapore del caffè,denso,gustoso,così dolce.
Ogni mattina,sempre e comunque,bevo un  caffè,mi sveglio e ricomincia un'altra giornata.
Adesso scusate devo andare a lavorare,chi lo sente a quello.
Dimenticavo....Il mio burqua
Buona giornata.....

Nicola Modugno

Inchiostro indelebile

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270110. E’ dal ’42 che ho questo numero nella pelle. E non smetto di ricordare. La mia memoria è instancabile, ma io sono stanca, stanca di rabbrividire ad ogni ricordo. Stanca di cercare una ragione a tutto questo…follia! E’ l’unica spiegazione.

Ricordo i miei genitori e come sono andati via. Sì, preferisco ricordarli così: mia madre che mi accarezzava i capelli per farmi addormentare e mio padre che suonava il piano per non farmi sentire quella spaventosa tempesta che faceva crollare tutto ad ogni tuono. Mi hanno abbandonata.

Mi ritrovo ora sospesa nell’aria, o forse sott’acqua… Non so dove, ma sono in apnea. Non so se sono ancora viva. Non riesco a parlare…vorrei gridare, ma non ci riesco.

Ecco i miei genitori. Sapevo che sarebbero tornati. Ma dove siamo? Su di noi tutto è grigio, sotto tutto è nero, intorno solo fumo, denso, quasi non riesco a vederli. Auschwitz-Birkenau. Inchiostro indelebile.

Denise di Summa

26/01/2010

Un partito che guarda al futuro

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25/01/2010

Un effetto strano

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Stasera c´è Milan-Inter. Il derby della madonnina,lo scontro fra le due più grandi corazzate del campionato. Una battaglia che non dimenticheremo mai. Ronaldinho vs Milito. Speriamo che dio me la mandi buona. Dai dai ce la possiamo fare.

Stasera ci sono le primarie. Nichi-Boccia. E´ già da qualche tempo che si sente parlare di primarie. Primarie si primarie no,emiliano o casini,uccetto curto o tommaselli. Davvero una gran confusione.

Ieri durante il derby qualcuno ha avuto un malore,il signor moratti si concedeva un vaffanculo spassionato all´arbitro,mourinho e leonardo si dimenavano per far scaldare il pubblico di san siro.A partita finita tutti,o quasi tutti,erano pronti a far festa,a gridare e a camminare per le vie della città. Il delirio.

Speriamo che dopo il 24 gennaio tutti i "supporters" di Nichi abbiano un fremito un sussulto una vibrazione,speriamo che tutti facciano qualcosa "per una puglia migliore". Questa volta saremo PERICOLOSI, saremo anche un po´ più creativi,e se sarà necessario potremmo diventare SOVVERSIVI.

Caro nichi,non ho visto controcampo prima di scrivere questa bella storiella,né tanto meno volevo comporre una bella filastrocca. Volevo solo ricominciare a sognare.

Ricordi?

Nicola Modugno

Risultato delle primarie Vendola Boccia PROV (BR)

http://www.pdmesagne.it/home/wp-content/uploads/2008/04/nichi-vendola.jpg

 

VENDOLA           BOCCIA

erchie

388

99

cellino

214

200

ceglie

702

239

carovigno

563

270

ostuni

1348

832

francavilla

1060

733

fasano

1979

490

cisternino

741

231

villa c.

274

62

latiano

621

215

brindisi

2302

794

mesagne

1926

602

san pietro

445

525

torre ss

268

203

torchiarolo

190

81

san vito

440

182

s.michele

84

62

oria

389

148

san panc

529

264

sandonaci

496

295

 

21/01/2010

PRODUCI CONSUMA CREPA.

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Sarà presentata a breve una proposta di legge che abbaserà l'obbligo scolastico dai sedici  ai quindici anni.Beneee.

Questo formidale e geniale illuminazione politica è stata presentata dalla sempre verde Maria Stella Germini,dal ministro delle attività produttive Sacconi e dall'esponente di spicco di confindustria Marcegaglia.Grandi nomi,pezzi grossi.

Troppe coincidenze però si incrociano sentendo questi nomi:scuola,produttività e industria. Concetti astratti,parole che quando prendono forma incutono terrore. Ma forse è solo una strana coincidenza.

Vent'anni fa i nostri genitori andavano a lavorare in fabbrica,nelle campagne,nelle sartorie e nelle botteghe. Oggi noi,figli del progresso,difensori accaniti della modernità,torniamo a lavorare a quindici anni. Noi però a differenza dei "vecchi" andiamo a servire nei lounge bar,costruiamo sportelli per le fiat panda,abbiamo tanti soldi da spendere,e ci divertiamo. Mica come voi vecchietti.

L'unico problemuccio è l'inglese,maledetta lingua. E' difficile,non abbiamo proprio tempo per parlare americano. Dicono che non sappiamo più parlare italiano perchè mandiamo troppi messaggi, perchè passiamo troppo tempo al computer.M cs stat dicendo?!?!

E un'altra cosa.Adesso spero che gli intelletuali smettano di ridere quando dico cazzate,basta con i sorrisini post-congiuntivo e con i commenti sulla preparazione "politico-filosofica" di quello e di quell'altro.

Io no sacciu niente...

Nicola Modugno

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