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Il circolo di Rifondazione Comunista di Francavilla Fontana aderisce allo sciopero generale indetto per venerdì 12 dicembre dalla CGIL.

Le politiche sconsiderate attuate dal governo e dalla Confindustria in campo economico trovano la nostra netta opposizione. Crediamo, infatti, che le conseguenze della crisi non possano e non debbano ricadere esclusivamente sulle spalle dei lavoratori, già impoveriti e umiliati da bassi salari, scarsi diritti e pressioni di ogni genere.

Siamo delusi dall’atteggiamento di certi sindacati che hanno preferito tradire la fiducia dei lavoratori per abbandonarsi tra le braccia di chi si dimostra, nelle scelte e nei fatti, il principale nemico dei nostri diritti: la destra padronale.

Invitiamo tutti alla mobilitazione, dai precari ai lavoratori dipendenti, dai ricercatori dell’Università agli studenti, dagli operai ai pensionati.

Per non scendere a patti con chi ci vuole affamati, per chiedere più lavoro, più salari, più pensioni e più diritti, il circolo di Rifondazione Comunista di Francavilla Fontana si schiera compattamente a sostegno dello sciopero generale del 12 dicembre.

Comunicato Stampa

Circolo GC-PRC di Francavilla Fontana

Noi la crisi non la paghiamoultima modifica: 2008-12-10T23:41:55+01:00da casadelpopoloff
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30 Thoughts on “Noi la crisi non la paghiamo

  1. C’era una volta un signore che sembrava avesse determinati principi e che volesse combattere “Roma ladrona”.Molto razzista,infatti guai a toccargli la sua Padania e i padani puro sangue doc.Aveva visto come il maggior nemico da combattere un signore basso,con molti soldi,che non lavorava in un circo anche se era(ed è un buffone).Cosa fece? Chiese d’investigare quest’uomo-nano e chiese aiuto iniziando la cosidetta “operazione mato-grosso”.Traffico di droga con il Brasile,massoneria e tante altre cose.Però quando quest’inchiesta sembrava essere arrivata ad un punto dove cominciavano a saltare fuori tanti nomi,cosa fece?La annullò!!Si sedette ad un tavolo(o sotto) con il nanerottolo e da allora vissero felici e contenti!!Ogni tanto punta i piedi,’sto federalismo s’ha dà fare,il nano gli dà qualche manciata di soldini(Roma ladrona è solo ormai uno slogan)e lui continua a lecca….ad acconsentire contento.Ah!Ha introdotto delle riforme alla scuola che sembrano essere prese dal periodo della schiavitù e nonostante aver sputato sul tricolore accompagna il suo “premier”per salvare la compagnia di bandiera.Ho finito il tema,va bene così?Ma parlare di Bossi è come parlare di berlusca!! Si sa tutto ormai!!

  2. Aiutatemi vi prego….mi sento morto. ragazzi vi spiego la mia tristezza in due parole… separato 43 anni e papà di due splendidi bambini un maschietto di 13 e una bimba di 7 che quando sono con me mi fanno sentire un re….via loro il mio regno si sgretola sotto i piedi e mi ritrovo terribilmente solo e disperato giorno dopo giorno sempre di piu. ormai è passato piu di un anno da quando mi sono separato ma la mia vita giorno per giorno è sempre piu triste….se non avessi i bimbi avrei già chiuso…ma ci sono loro e quindi come arrivano mi spunta il sorriso….ma quando vanno via mi torna questa voglia di sparire. se vi è capitato e siete riusciti ad uscirne….aiutatemi vi prego….fatemi tornare il sorriso…

  3. Vi spiego perché il Tevere straripaPer brevità conviene fare una premessa: in mancanza di urbanizzazione, le acque piovane scendono dai monti verso le pianure e formano dei bacini fluviali con tortuosi meandri, che ne allungano esasperatamente il percorso, riducono la pendenza, e formano serbatoi naturali («golene») dove l’acqua si trattiene fino a quando a valle non si creano le condizioni per scorrere a mare.L’uomo ha sempre manifestato insofferenza per questa lentezza delle acque (e della navigazione), costruendo canali di collegamento tra i meandri per “razionalizzare” cioè abbreviare il percorso con la conseguenza di aumentare la pendenza e l’irruenza delle acque e in sostanza di generare principi di erosione e dissesto del suolo. In periodi di saggezza idraulica tuttavia le anse dei meandri sono state conservate come bene comune (casse di espansione delle acque durante le piene).Con l’intensificarsi della urbanizzazione quelle aree prima conservate nell’interesse pubblico, sono diventate aree a basso prezzo da rendere edificabili con riempimenti («colmate») in aggiunta a quelle già esistenti.Le «colmate» richiedono di innalzare nuovi argini a ridosso dell’alveo che così ristretto non è più in grado di contenere tutta l’acqua che si distendeva nelle golene. I livelli si innalzano gli straripamenti si moltiplicano le alluvioni non sono più eccezionali, ma sono la regola che si ripete regolarmente durante la stagione delle piogge.In anni più recenti si è pensato di fronteggiare queste situazioni provvedendo alla realizzazione di sponde “dure” cioè di pietra o di cemento. Questo avrebbe consentito alle acque di scorrere più velocemente e di evacuare in breve tempo. Il progetto ottocentesco delle mura del Tevere era concepito per questo. Non solo si costruirono le mura ma si aggiunsero degli archi ai ponti (i due archi esterni del ponte S. Angelo sono falsi) che erano considerati degli ostacoli al deflusso delle acque.A queste operazioni di respiro territoriale si è aggiunta la prassi capillare di immettere le “acque bianche” piovane che scorrono sul territorio, nelle fogne delle città col risultato di diluire le acque “nere” della urbanizzazione.

  4. Il declino, di questo paese, non e’ nata nel 2008, ma e’ nato nel 1994. dall’ascesa d berlusconi al governo,ricordo ancora le fatidiche parole, che stramise sulle sue reti per entrare in politica.26 dicembre 1994“L’Italia è il Paese che amo. Qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti. Qui ho imparato, da mio padre e dalla vita, il mio mestiere di imprenditore. Qui ho appreso la passione per la libertà.Ho scelto di scendere in campo e di occuparmi della cosa pubblica perché non voglio vivere in un Paese illiberale, governato da forze immature e da uomini legati a doppio filo a un passato politicamente ed economicamente fallimentare.in queste frasi c’e dentro tutto, peccato che non avesse detto agli italiani, che aveva 1470 miliardi di vecchie lire di debito con le banche, e che la finivest, stava andando in fallimento, dopo che craxi “berlusconi braccio destro” e’ scappato ad hamamet con i soldi rubati agli italiani.ora berlusconi, grazie al miracolo italiano, gira con l’ultimo modello di elicottero dell augusta, pagato con il pizzo degli italiani ovviamente.gia’ un vero peccato.. che gli italiani abbiano abboccato, non conoscendo la vera storia, ma si sa’ siamo un paese di rincitrulliti.. l’italiano e’ talmente stupido, che crede ancora che il governo risolva tutti i mali, quando e’ egli stesso che li provoca.be’ da allora, i risultati sono davanti agli occhi di tutti, anche il piu scettico e il piu stupido lo vederebbe, solo chi ha le fette di patate sopra gli occhi, non capirebbe una cosa cosi limpida.o i collusi, che ne traggono guadagnoeppure nonstante tutto, siamo ancora qui, ad incazz…, e a parlare di cambiare le cose.certo che la razza italiana, e’ veramente stupida..un altro popolo, si sarebbe gia ribellato, noi invece stiamo qui a quardare, a fare referendum, o cercare leggi che gli vadano contro.si sono comperati tutta l’italia con le leggi.un vero miracolo italiano…

  5. ANCHE GLI ATEI VANNO IN PARADISO .Secondo una ricerca condotta dal Pew Forum su 2.905 persone l’estate scorsa, tra i credenti statunitensi si fa sempre più strada l’idea che anche le altre religioni come islam, cattolicesimo ed ebraismo (e persino il non credere in Dio) possano condurre alla vita eterna. A pensarla così è il 65% degli intervistati (con diverse fluttuazioni a seconda della confessione). Alla domanda se l’ateismo in particolare possa condurre alla vita eterna, i credenti rispondono di sì per il 42% (seppure il 46% di no). In generale, la visione esclusivista della fede perde seguito, per una idea più aperta e secolarizzata, che conduce in molti casi – di fatto – all’accantomento dei principi di base di una certa confessione religiosa.I risultati dei sondaggi mettono in allarme i gruppi religiosi più conservatori. Il presidente del Southern Baptist Theological Seminary, il reverendo Albert Mohler Jr, afferma ad esempio: “Siamo di fronte ad una crisi teologica degli evangelici americani. […] Nella migliore delle ipotesi siamo di fronte ad una lettura errata del Vangelo, nel peggiore dei casi siamo di fronte ad un rinnegamento del Vangelo. In ogni caso sotto accusa finiscono l’evangelicalismo e la predicazione evangelica”.

  6. AUGURI A TUTTI GLI ANTIFASCISTI DI OK NO………Non è facile “fare gli auguri” in un periodo così difficile e alle soglie di anni che si annunciano ancora più neri e problematici per la maggioranza della popolazione.I miei auguri vanno, però, sinceramente – a lavoratrici e lavoratori, a chi fatica ad arrivare a fine mese, a pagare il mutuo, a mandare a scuola i figli, a pagare le cure mediche per sé e per la famiglia; – ai/alle giovani precari/e che da anni attendono un lavoro fisso e un po’ di sicurezza e continuano, invece, ad essere mantenuti/e nell’incertezza e nell’impossibilità di programmarsi un futuro; – a chi è disoccupato/a, espulso dal lavoro a 40- 50 anni perché ritenuto/a inutile; – a chi alle difficoltà economiche somma la solitudine individuale.Un augurio e un grazie anche ai giovani che si sono mobilitati contro la controriforma della ministra Gelmini, dimostrando che nonostante anni di sciocchezze televisive, di informazione a senso unico, di conformismo, esiste ancora la volontà di imparare, di capire, di essere autonomi e critici.Auguri ai/alle tanti/e che si impegnano nel volontariato verso i poveri, gli emarginati, il terzo mondo (anche a casa nostra), per la difesa dell’ambiente e delle altre specie.Ai/alle migranti che tentano di lasciare guerre, devastazioni ambientali, miseria e cercano, nel nostro paese, di ricostruirsi una vitaUn augurio alla nostra regione e alla nostra provincia che meritano un futuro positivo che valorizzi energie, intelligenze, volontà, capacità.Auguri perché la pace e la giustizia sociale crescano nel mondo contro una politica di guerra, di massacri, di disuguaglianze, di esclusione sociale.Un augurio, permettetemi, perché i comunisti e la sinistra, dopo una sconfitta cocente, tornino ad esistere, a crescere, a contare nella società. Credo ve ne sia molto bisogno.

  7. Auguri a tutti gli antifascisti; bravo a chi a scritto questa frase. Sento che il nano malefico sta per finire, sarà schiacciato da una sua stessa risata, ridere troppo dei suoi elettori (non di noi) fa male ed è anche peccato molto grave. è importante per noi non sentirci soli, siamo in tanti ad averlo capito, e lui lo sa.

  8. TENTANO DI UCCIDERE BERLUSCONI, TU COSA FARESTI?Hai anche tu l’ossessione di uccidere Silvio Berlusconi come nel film SHOOTING SILVIO, il film del giovane Berardo Carboni? Questo è il posto giusto per te! Questo post è un luogo virtuale dove lasciare le vostre impressioni, infamare o anche solo farvi due risate leggendo i commenti. Ovviamente questo post è (e rimarrà) solo un gioco di fantasia, per fare una sorta di “studio sociologico” per scoprire gli effetti che ha portato Silvio Berlusconi nell’anima delle persone. Leggete e, se volete, lasciate un commento..”Se vi trovaste nella situazione in cui, un assassino, stesse per uccidere Silvio Berlusconi e voi, per pura casualità, foste gli unici ad esservi accorti dell’imminente pericolo per la vita dell’ex premier (quasi prossimo), cosa fareste? sareste pronti a sacrificare la vostra vita per quella di Berlusconi? o fareste finta di nulla lasciando morire una persona? sareste pronti a subire un linciaggio mediatico da parte di tutti?”Da quando ho fatto questo post, così per gioco (o anche solo per sperare..) in molti accedono a questo post digitando su google o su altri motori di ricerca la chiave di ricerca “uccidere berlusconi”, sopratutto dopo le elezioni – 20 nel mese di aprile . Siamo veramente tanti.. Magari possiamo tentar di metterci contro i 300.000 martiri di Bossi 😛

  9. Se mi accorgessi di un fatto del genere, andrei a prenere un caffè, nell’attesa della lieta novella.ahahahahahahahah…………..

  10. Mi gusterei un buon caffe Saluti

  11. spererei che non sia solo un tentativo

  12. cercherei di salvarlo!!!! non posso permettere ad altri una cosa che PIACEREBBE FARE A ME.

  13. Sono una donna immigrata che vive in Italia da 10 anni:”l’unica cosa che posso fare è sperare che il prossimo episodio di violenza che mi toccherà sopportare sia il piu’ tardi possibile.”Sono una donna a cui è stato chiesto di partecipare a questo convegno,organizzato dalla ProvincIa di Mantova (Politiche Sociali)sui diritti delle donne.Sono una donna immigrata che vive in Italia da 10 anni , e che condivide le stesse esperienze con tantissime altre donne straniere nelle mie condizioni.Purtroppo,però sono costretta a far leggere il mio discorso ad un’altra donna perchè io non posso essere qui :mi è stato negato il diritto di uscire di casa a questo orario per essere con voi .Comunque avevo voglia di farvi arrivare la mia voce e la mia testimonianza e hò deciso di affidare le mie parole a qualcuno che ve le potesse leggere a nome mioSi sente spesso parlare dei diritti delle donne,diritti concessi e diritti negati,se dovessi parlare dei diritti concessi ,il mio intervento finirebbe quì,ma siccome hò molto da dire, preferisco parlare dei diritti negati, ironicamente chiamati diritti.Come mè, molte donne immigrate in Italia vivono in una condizione di VIOLENZA FISICA e PSICOLOGICA in cui si vedono private dei diritti che possono sembrare scontati, ma che non lo sono affatto.Il diritto al lavoro, all’istruzione,e cosi’via.Molto spesso si tratta di un disagio che hà la propria origine all’interno delle mura domestiche e che non viene conosciuto a livello sociale.Anche quando il problema emerge, il piu’ delle volte viene ignorato,sottovalutato o affrontato senza gli strumenti adeguati.Ad esempio basta dire che una donna vittima delle percosse del marito molto spesso tiene segreta la propria condizione per PAURA delle conseguenze, ma anche quando trova il coraggio di denunciare i soprusi subiti, si trova difronte ad una burocrazia fatta di Enti che scaricano il problema l’uno all’altro senza trovare una soluzione o peggio, ci si scontra con l’indifferenza di chi dovrebbe fornire aiuto, ma preferisce scrollarsi di dosso una situazione scomoda .Allora, mi chiedo . una donna picchiata dal marito ,che trova la forza di denunciare la propria condizione ( NONOSTANTE I RISCHI ) ma si trova la porta sbattuta in faccia dalle Forze dell Ordine , dalle Pubbliche Amministrazioni,dalle Organizzazioni Sociali, a chi deve rivolgersi’?Come può, da sola uscire da una situazione priva di ogni tutela e di un supporto Legislativo adeguato?Io non hò la risposta, e temo che nessuno,almeno per il momento, sia in grado di darmela ,la mia speranza è che in un futuro non troppo lontano si riesce a trasmettere il disagio vissuto da tante donne come mè e venga suscitato l’interesse di chi è disposto a fornire i mezzi per cercare di trovare delle soluzioni, per il momento ,sfortunatamente , l’unica cosa che posso fare è sperare che il prossimo episodio di violenza che mi toccherà sopportare sia il piu’ tardi possibile.

  14. Cosa teme davvero berlusconi?Ieri uno, oggi un altro e così siamo a 39 morti, 39234 infortuni,980 invalidi in 14 giorni. Da nord a sud, sembra questo ormai l’unico filo capace di tenere insieme i pezzi di un’ Italia ormai disgregata dal nulla megalomane che la governa.Immagino bene quanta soddisfazione avranno i leghisti nell’apprendere che lo stato italiano farà pagare il pizzo sui permessi di soggiorno a quella massa enorme di persone, uomini e donne, che anche loro sfruttano come un vecchio contadino il mulo da soma. Una soddisfazione irresponsabile, che chi la prova non sa definire. Noi sì, o almeno ci proviamo, scavando per esempio tra le righe dei proclami politici della stessa maggioranza, che dicono molto di più di quanto non venga scritto sui giornali asserviti o disattenti.Ce lo ha detto Fini, senza dircelo davvero, che portare a governare l’interesse privato, non giova a chi governa. Perché fare affari ha delle regole, dei fondamenti; gli affari sono basati sulla contrattazione, e chi fa affari non deve mai sentirsi in perdita. La contrattazione ha dei costi, e noi, popolo, siamo la moneta di scambio. Quindi quando qualcuno ha pensato che il lodo alfano, per esempio, a noi non importasse, ha sbagliato, perché non aveva previsto e non sapeva cosa Berlusconi avrebbe poi dovuto cedere in cambio dell’impunità ottenuta.Noi, che siamo gente seria, da un tipo come berlusconi non compreremmo nemmeno una aspirapolvere usata. Loro, invece si sono fidati, ed ecco fioccare i decreti approvati con la fiducia, quelli che riguardano tutti noi, l’economia, l’istruzione dei nostri figli, “la sicurezza” di poter accanirsi contro i deboli, per una mera dimostrazione alla stregua di un balcone di Piazza Venezia. E perché nessuno si pone la domanda giusta? Di chi ha paura berlusconi? Dell’opposizione sleale? Di quel comunista eversivo di Di Pietro? Siamo seri, per favore, è palese che non esiste una reale opposizione in un Parlamento che per giunta non esiste più nella sua forma e nella sua dignità politico/istituzionale; berlusconi ha paura di tutti coloro che in meno di un anno hanno capito l’egocentrismo malato e disonesto di un uomo che vorrebbe davvero essere solo al comando.Questo è stato reso possibile dal voto di una maggioranza di italiani addormentati, sognatori, (loro sì) veri utopisti. Gente che ha pensato che un uomo solo con tanti interessi, avrebbe potuto dividere qualcosa persino con loro, servi obbedienti e muti.E mentre si consumano ricatti, pressioni, contrattazioni, promesse, noi stiamo qua ad attendere di sapere che fine faremo, inghiottiti dalla crisi economica (che non c’è), irretiti da una televisione che il giorno stesso in cui l’ADUSBEF denunciava l’ennesima truffa delle italiche banche che con strani codicilli si sono mangiati i margini di risparmio dei clienti strozzati dai mutui, stimolava ad accenderne dei nuovi, e non per mezzo di una pubblicità, ma per mezzo dei telegiornali.Ed è solo un esempio di un paese che pensava di risolvere tutte le sue problematiche etiche, morali ed economiche per mezzo di un tornello.Non posso fare a meno di concludere con un’epica citazione: «No, non andrò all’insediamento di Obama: non sono andato a quello di bush e poi sono un protagonista non una comparsa» silvio berlusconi, Ansa 13 gennaio ore 17.20

  15. L’errore di Berlusconi è centralizzare il potere, questa per lui potrebbe essere un’arma a doppio taglio.Il potere nel governo italiano è disposto su poche persone e quindi, basta colpirne 10 e tutto cade; quei dieci sono nomi ben conosciuti e questo rende facile un omicidio come quello primario del Nano.Per quanto riguarda il suo omicidio è abbastanza semplice: basta giocare sulla sua mania del mattone, devastando un paio di ville. Nascondendo un paio di ordigni, ad esempio nella sua villa Gernetto e, quando i giornali in diretta mostrano che lui è li, si telefona a un numero di un cellulare che attiva tutti gli ordigni, cancellando il nano da quell’inutile esistenza che è la sua.

  16. gli strapperei il numero di ruby prima che vada in paradiso!

  17. vorrei che quel depravato subdolo morisse di morte naturale e spero che ciò accada quanto prima possibile- vorrei che morisse per mano degli italiani che finalmente hanno la capacità di ribellarsi- basta di quell’animale che ci sta portando alla deriva non ne possiamo più- ha rovinato e continuerà a rovinare l’italia – ribelliamoci a questa BESTIA IMMONDA

  18. mi domando perchè gli italiani si fanno scivolare tutto- con apatia e indifferenza- dobbiamo ribellarci a questo stato di cose che non sono la normalità- non è normale che un popolo si faccia dominare da un subdolo ditattore che usa le leggi a suo uso e consumo- dobbiamo scendere in piazza per chiedere le sue dimissioni e defenestrarlo ma non un giorno o due anche per un mese se fosse necessario- è dal popolo che deve partire la ribellione- liberiamoci di questo fantoccio prima che sia troppo tardi… io per mantenermi laavoro sodo- così come tutti gli italiani seri- liberiamoci di berlusconi – mandiamolo in esilio-

  19. mi domando perchè gli italiani si fanno scivolare tutto- con apatia e indifferenza- dobbiamo ribellarci a questo stato di cose che non sono la normalità- non è normale che un popolo si faccia dominare da un subdolo ditattore che usa le leggi a suo uso e consumo- dobbiamo scendere in piazza per chiedere le sue dimissioni e defenestrarlo ma non un giorno o due anche per un mese se fosse necessario- è dal popolo che deve partire la ribellione- liberiamoci di questo fantoccio prima che sia troppo tardi… io per mantenermi laavoro sodo- così come tutti gli italiani seri- liberiamoci di berlusconi – mandiamolo in esilio-

  20. Bhè cavolo, farei qualcosa, ma il leggittimo impedimento me lo impedirebbe.Scherzo, n realtà correrei a prendere la macchinetta fotografica.

  21. Noi la crisi non la paghiamo : FRANCAVILLA FONTANA Casadelpopolo (BR) Organo di contro-informazione

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